Il Diario di zia Cecilia

Un altro splendido documento scoperto e subito immortalato in occasione dell’ottavo Cuginoraduno svoltosi a Cupra Marittima nei giorni 3, 4 e 5 Luglio 2015. Alcune pagine sono di autentica poesia. Zia inizia la scrittura di questo diario il 22 Giugno del 1955 per terminare il 21 Giugno del 1956.
Poi, però, aggiunge qualcosa nel 1966, nel 1967, nel 1970 e infine nel 2005.
Proprio le ultime pagine sono le più toccanti e profonde. Allego la fotoscansione per chi vuole scaricarlo e magari stamparlo e, aiutato dal “talktyper” di Google, mi accingo a copiarlo qui di seguito.

Buona lettura! Daniele.

Diario zia Cecilia parte 1
Diario zia Cecilia parte 2

Il Diario di Zia Cecilia

22 Giugno 1955

Stasera non piove anzi c’è una bella luna che rischiara la notte; sulla strada Massimo sta scherzando con gli altri ragazzi, Lucia sta ricamando accanto a me e mamma sta in cucina a preparare la cena. Mimmi e Silvia sono uscite e torneranno tra poco; benché siano già le 8 non abbiamo ancora fatto cena. Stasera è venuta Anna a farmi visita, è sempre molto carina e stasera mi è sembrata più simpatica di sempre. È uno strano carattere quello di Anna, a volte scontrosa ed un po’ acida, a volte sembra gettar certe insinuazioni che non gradisco affatto, ma a volte è tanto simpatica ed affabile. Presto partirà per la campagna e sarà ospite da una sua zia, io, invece, me ne resterò qui, a Fermo, e temo che mi annoierò molto, dato che ho poco probabilità di andare al mare, quest’estate. Chissà quando Milla potrà venire lasciare i suoi “adoratori”, speriamo presto perché insieme potremo almeno divertirci pur restando a Fermo.  Ilva mi ha invitato a passare qualche giorno a Chieti e, benché mamma mi avesse consigliato ad andare, io non ho accettato. Non c’è molta intimità tra me ed Ilva ed io, che sono già tanto timida, temo di trovarmi impacciata là, a casa sua; in compenso Marica sembra che mi sia molto attaccata, perché la faccio giocare e le racconto delle favole. Mamma sta preparando la culla per Carletto (sarà Carletto o Liliana?), ed io non vedo l’ora di conoscere il mio nuovo nipotino. Ora Mimmi e Silvia sono tornate e speriamo che, alle 8 e 30, sia finalmente giunta l’ora di cena. Poco fa sono uscita per imbucare una cartolina per Emilia; come mi piace uscire di sera! Faccio proprio come il pipistrello perché non mi piace affatto uscire di mattina, mentre invece, come già ho detto, sono felice di poter uscire quando è già notte. Ora è veramente molto tardi e debbo smettere di scrivere; d’altra parte non avrei nemmeno più niente da aggiungere.

29 Giugno – Mercoledì (S.Pietro)

Da un po’ di giorni ho tralasciato di scrivere sul mio diario, ma le mie giornate sono così monotone ed uguali che non so proprio cosa annotare su questo quaderno. Come desidererei fare una vita un po’ più movimentata! Non mi piace starmene continuamente rinchiusa in casa, ma, d’altra parte, non so con chi uscire e dove andare. A volte penso che mamma dovrebbe procurare di farci divertire un poco (penso di aver meritato un po’ di divertimento, quest’anno), ma ella è così indaffarata per preparare il corredino del suo nipotino, che non le resta del tempo per pensare a noi. A volte, quando vedo le premure che ella ha per Maria, mi sento un poco ingelosire e ieri ho persino pianto, capisco che è una sciocchezza ma vorrei che mamma ci fosse un po’ più vicina (parlo di noi più piccoli), mi piacerebbe che ci proponesse di portarci qualche volta al mare, non per il divertimento vero e proprio, ma per farci comprendere che ella apprezza i nostri sforzi nello studio e che le piacerebbe premiarci. Faccio male, però, a pensare così, mamma mi ha regalato una bambolina, che le avevo chiesto da tanto tempo, ed ha comperato uno “slip” per Massimo. Dovrei contentarmi, anche perché mamma ha tanti dispiaceri per il capo e non ultimo quello di star tanto lontano dai suoi figliuoli sposati. È già tardi, sono tutti tornati della Messa ed è quasi ora di pranzo; spero, in seguito, d’aver qualcosa di importante da scrivere su questo quaderno.

2 Luglio – Sabato

Stasera mi sento contenta, non so perché, ma sono felice; felice di trovarmi in vacanza, di essere stata promossa, di essere libera dallo studio. Non faccio niente d’importante durante queste vacanze estive, ma mi basta sentirmi libera è contenta. Mamma è tanto buona, l’altro giorno, poiché era festa ed ero rimasta a casa, mentre tutti erano usciti, mi ha comprato un grosso gelato quasi per farmi consolare. Il giorno dopo, poi, ha acconsentito subito a mandarmi al cinema, tanto che Anna, che era con me, si è stupita di tanta condiscendenza. Anna è partita, se ne è andata in villeggiatura. Con l’aiuto di Massimo sto mettendo su una piccola recita fra tutti i suoi amici, naturalmente nessuno sarà invitato alla rappresentazione Ma i ragazzi sono così entusiasti da questa mia idea che dobbiamo assolutamente arrivare sino in fondo. Stamattina ho dipinto lo scenario del bosco (rappresenteremo Biancaneve), e, in confidenza, dipingere scenari, pugnali, corone è l’unica cosa che mi attrae in tutta questa faccenda. Come mi piacerebbe saper dipingere bene, e studiare pittura! Sembra impossibile, ma, durante le vacanze, mi vengono moltissimi desideri; desideri ai quali, durante l’anno scolastico, non penso nemmeno, assorbita, come sono, dagli studi. Mi piacerebbe viaggiare, dipingere, recitare, essere prima nelle gare di atletica, ecc. ecc… E invece… Invece pure, direbbe Rascel; a proposito di Rascel, chissà se riuscirò ad andare a vedere “Questi fantasmi”.

3 Luglio – Domenica

Mimmi è a letto, sembra che il bambino stia arrivando; spero proprio che tutto vada bene e che Mimmi non debba soffrire parecchio. Come sarei contenta se fossero due gemelli!

4 Luglio – Lunedì

Alle 13 e 30 precise è nato Carletto. Assomigliava tutto a papà, appena nato ma ora è già diverso. Per ora ha i capelli neri e degli occhi bellissimi. Gli voglio già tanto bene! Povera Mimmi, ha sofferto molto ma ora è ripagata di tutte le sofferenze, con quel grazioso pupetto che le riposa a fianco. Ecco finalmente un avvenimento importante da ricordare nel mio quaderno: per la quarta volta sono zia!

6 Luglio – Mercoledì

Carlo è sempre più carino; ora sta dormendo come un angioletto ma stanotte ha pianto sempre e ci ha fatto stare svegli per gran parte della notte. Dorme nella camera con mamma perciò, appena si mette a piangere, mi sveglia.


Stasera è arrivato Enzo, sta, insieme a Silvana e M.Cristina, a Porto Civitanova ed è venuto a farci una visita. Non so perché ma sono tanto felice quando ci viene a trovare, anche se non ho con lui quella grande confidenza che ho con Mimmi, gli voglio tanto bene. Veramente sono affezionata anche ad Adriano ma, sinceramente, forse perché Enzo è lontano da Fermo, mi sento più portata verso di lui. Domenica verranno tutti a Fermo, non vedo l’ora di rivedere M.Cristina! Chissà quanto è carina e simpatica, dato che non è capricciosa e si lascia avvicinare da tutti. Tra qualche tempo verrà anche il mio Pipo, non vedo proprio l’ora di rivederli tutti, i miei nipotini!

11 Luglio – Lunedì

Stasera mi sento molto depressa. Incomincio ad annoiarmi di queste vacanze monotone e noiose. Desidererei tanto muovermi, far qualcosa, divertirmi; ed invece me ne sto sempre chiusa qui in casa e i giorni passano tutti uguali. Mamma era uscita per comprarmi la stoffa di un vestito ed è ritornata senza niente, anche ciò ha contribuito parecchio a rendermi nervosa, stasera. Ieri sono venuti M.Cristina, Silvana ed Enzo. Sto arrabbiatissima con tutti e con tutto e perciò è inutile che continui a scrivere; forse domani sarò in migliori disposizioni d’animo.

21 Luglio – Giovedì

Sto scrivendo con la matita perché mi trovo a letto dopo esser stata malata con la febbre alta per circa 3 giorni. Da stamane non ho più febbre e vorrei alzarmi subito; Milla e zia verranno il 25 perciò fra 4 giorni potrò di nuovo rivedere la mia simpatica (dico sul serio) cuginetta. Liliana, Sante ed Ignazietto verranno il I° d’Agosto e il 15 Agosto si farà il battesimo di Carlo. Non vedo l’ora di alzarmi perché devo fare un sacco di roba e, fra le altre, devo rivestire la bambola che 7 anni fa, quando avevo 8 anni, Liliana mi ha regalato.

23 Luglio – Sabato

Mi sono già alzata dal letto e mi sento molto meglio, sono circa le 11 del mattino, me ne sto qui in camera mentre mamma e le altre stanno di sotto intente a cucinare e a cucire. Mamma si è inquietata con Lucia stamattina e perciò non c’è quella tanto desiderata pace in famiglia. Indubbiamente siamo troppi qui in casa perché mamma, inquietandosi ora a causa di una ora a causa di un’altra, sta di rado serena. Da parte mia voglio fare il proponimento di accontentarla in tutto ciò che potrò; certo qualche volta mi sembra d’aver ragione ed allora mi lascio trasportare un poco dai nervi se mamma vuol farmi agire diversamente da come mi piacerebbe. Però voglio vincermi, d’ora in poi, voglio farla contenta in tutto, non so se ci riuscirò ma lo spero. Si sta così bene quando mamma è così calma e serena!  Ricordo che da piccola le dicevo: “Mamma mi piacerebbe vederti un po’ allegra” e lei mi rispondeva invariabilmente che gli ubriachi erano allegri e certo lei non poteva ubriacarsi per esserlo. Ora comprendo che se noi fossimo più accosto a lei, se la considerassimo più che una madre severa un’amica, sarebbe molto meglio; ma è difficile considerarla un’amica, lei è stata una mamma tanto buona, è stata quasi una santa per ciò che le hanno fatto soffrire, però è un po’ severa e noi, piuttosto che confidare a lei i nostri crucci li teniamo per noi. Basta, speriamo che l’arrivo di Liliana, che viene una sola volta all’anno, porti un po’ di allegria in casa però ci spero poco perché anche Liliana è nervosa e, se incomincia a inquietarsi, sono guai. Liliana, che oltre ad essere la mia sorella maggiore è anche la mia madrina di battesimo è forse colei che preferisco fra le mie sorelle.

25 Luglio – Lunedì

Due paroline in fretta e furia prima di andare a letto a riposare un po’. Stasera arriva Milla… ne sono contenta? Sì, ma, in certo qual modo, ho sempre paura di sfigurare di fronte a lei. È sempre vestita così bene mentre io non posso certo dire di essere elegante. Ora mamma mi ha comperato un vestito che mi soddisfa abbastanza come stoffa, ma ho paura che mi faccia un modello troppo bambinesco. Mamma sembra sempre preoccupata di farmi apparire più bambina di quello che sono e non vuol comprendere che, li dimostri o no, o quasi 16 anni. Speriamo bene!

27 Luglio – Mercoledì

Lunedì sera siamo andate a casa di zio Ubaldo per salutare Milla e gli zii che erano arrivati da poco; abbiamo trovato anche Ilva con Marica. Quest’ultima è diventata un po’ spiritosa ma è sempre così affettuosa con me ed io non mi so spiegare il motivo di questa predilezione. Milla è la solita graziosa ragazza, ormai sembra proprio una signorina e si comporta già da signorina grande. Di nascosto di zia e di zio e naturalmente anche di Manrico, sembra che fili con un giovanotto di appena 18 anni; so soltanto che si chiama Franco e che non mi piace, dato che mi ha fatto vedere la sua fotografia (del resto Milla ha detto che poco importa se non piace a me, ed ha ragione).
Sembra però che ora Milla si sia inquietata col suo Franco per averlo visto a passeggio con una ragazza, ed ora lei sta quaggiù a Fermo ed ha proibito alle sue amiche di dare il suo indirizzo al suo… “fidanzato”. Io non ci capisco niente; mi sembra di esser capitata in pieno “romanzo rosa…”, credevo che Milla fosse ancora una bambina ed invece lei asserisce di essere fidanzata seriamente. E pensare che ha solo un anno più di me ed ha incominciato già da tempo a frequentare conoscenze maschili. Non dico che non piacerebbe anche a me avere dei compagni con cui uscire qualche volta (insieme ad altre compagne, naturalmente); anzi, a volte, quando le ragazze più piccole di me, che frequentano il 1°ginnasio, uscire a spasso con i loro compagni, sento una punta di gelosia: nessun ragazzo si sognerebbe mai di invitare me o anche Anna (che, del resto è tanto bellina) ad uscire con lui. Forse siamo troppo timide, “provinciali…” direbbe Milla, che si sente perugina a cento per cento. Spesso penso che ho quasi 16 anni e che tante ragazze, alla mia età, hanno già dei corteggiatori; non che vorrei averne anch’io, perché farei davvero ridere, così piccola, a spasso con un giovanottino. Ma a volte penso al futuro, a quando avrò 18 o 20 anni, ci sarà qualcuno che si interesserà a me? Ho tanta paura di sentirmi umiliata di fronte alle mie amiche, di fronte ad Anna (che avrà chissà quanti corteggiatori!), se mi vedrò trascurata da tutti. Ho paura di non crescere più in altezza, di dover restare così piccola anche quando farò il terzo liceo; anche se sono alta come Pina e come Graziella mi sembra che assolutamente dovrei crescere ancora di parecchi centimetri.
Silvia mi dice che sono una stupida a preoccuparmi tanto, ma lei non può capirmi: non so che farci ma, quando esco con ragazze più alte di me, mi sento così infelice! Non mi sento normale, insomma. Eppure dovrei contentarmi, sono dimagrita dall’anno scorso ed essendo cresciuta di qualche centimetro sono, di conseguenza, più snella. Mi accorgo di star crescendo anche perché, cosa che fino ad ora non era quasi mai accaduta, quando esco incomincio a “riscuotere” i primi complimenti. Non mi sembra di essere sfacciata eppure sono contenta quando vedo qualcuno che mi guarda, oppure sussurra: “Rossa!”.
Mi sembra di sentirmi più grande, dopo aver ricevuto un complimento e (benché Anna asserisca che le dà terribilmente sui nervi sentire i complimenti che le vengono rivolti), a me fa piacere. Per tutti questi sentimenti confusi che ho dentro di me, per queste mie aspirazioni, questi miei crucci, questo desiderio di sentirmi notata, non posso condannare Emilia, non so se al suo posto farei come lei; forse no, ma mi sentirei lusingata nel vedere che un ragazzo si interessa tanto a me. In quanto a ciò che Milla mi ha raccontato a Pasqua non voglio ripensarci. Mi sembra impossibile che ci siano ragazzi tanto maleducati e sfacciati da parlare in certi termini di fronte alle ragazze. Anche Milla mi ha meravigliato nel sapere quali amicizie abbia frequentato. Prima che Milla mi raccontasse i discorsi che quel ragazzo (un certo giovanotto perugino, che le faceva la corte) si permetteva di tenere in sua presenza, credevo che i ragazzi fossero molto ma molto più educati. Sono rimasta un po’ delusa e Silvia, anzi, mi ha un po’ canzonato dicendomi che sono fatta per l’amore platonico, io non so cosa significhi precisamente, perciò non so se abbia ragione o no. Mi sembra che il diario di oggi, se si può chiamare diario questo mio guazzabuglio di idee, sia durato abbastanza a lungo perciò smetto anche perché il mio braccio destro si è talmente stancato che non posso scrivere più a lungo.

 

(continua)

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